I primi insediamenti nella zona di Sanlucar de Barrmeda risalgono all'epoca dei Tartessi, anche se sono stati ritrovati resti di Dolmen che potrebbero far risalire la fondazione dei primi villaggi ad epoche anteriori.
Come nel resto della Costa della Luce, anche Sanlucar de Barrameda passó sotto la dominazione romana, visigota ed infine araba, almeno fino all'epoca della Reconquista dei Re Cattolici.
Nel XV secolo Sanlucar de Barrameda si convertí in un centro marittimo di grande importanza, l'entrata naturale per i navigatori che abbandonavano il mare per risalire il corso del Guadalquivir fino a Siviglia.
Il commercio marittimo permise a Sanlucar di vivere un periodo economico fiorente.
Da Sanlucar passarono poi gli eserciti che furono alla conquista di Melilla e dopo la scoperta dell' America questa localitá si convertí in un punto di passaggio quasi obbligato per tutte le spedizioni commerciali che si dirigevano in America.
Nel XIX secolo il porto di Sanlucar perde prestigio a favore del porto di Cadice e la cittá perde progressivamente il suo potere economico, almeno fino a quando l'intensificazione delle attivitá portuarie a Siviglia permisero nuovamente a Sanlucar di riprendersi economicamente.
Sanlucar venne annesso alla provincia di Cadice nel 1833 ed in questi anni comincia a svilupparsi un'importante tradizione equestre e nel 1845 si fonda a Sanlucar la Societá di Corse dei Cavalli, che continua aperta ancora oggi.
Alla fine del XIX secolo ed a principio del XX secolo la cittá e la provincia di Cadice si svilupparono notevolmente, grazie soprattutto alla costruzione delle linee ferroviarie che univano Sanlucar con Jerez, Chipiona, Rota ed El Puerto de Santa Maria.
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